Af Maher, narice su Fazza nel Dubai Kahayla Classic

Ritratto di enricoquerci

Come consuetudine, ormai, la serata della Dubai World Cup a Meydan si apre con il Dubai Kahayla Classic (foto Emirates Racing Authority), la prova di Gruppo 1 per i PSA sul doppio chilometro della pista artificiale. Si sono presentati in 14 al via dopo il ritiro di Al Zahir e tra questi spiccava la presenza di Tallab al Khalediah, vincitore dell’edizione dello scorso anno. Il portacolori di HRHP Khalid bin Sultan bin Abdul Aziz Al Saud alias Al Khalediah Farm. Il grigio, ormai canuto, aveva vinto di nuovo in gennaio la corsa da un milione di dollari in Arabia Saudita dove aveva preceduto il compagno Fazza al Khalediah. Questo corre per la Polska AKF Sp Zoo, colori europei della Al Khalediah Stables. Fazza, cavalli targati AKF, sono allenati in un cetro privato vicino a Varsavia e la prima volta che corse al di fuori dei confini polacchi, fu in Listed Race a Milano. Con in sella Pierantonio Convertino, dal quale non si è poi più separato, vinse dopo corsa che lo vide impegnarsi con difficoltà ma si affermò facilmente. In seguito sorprese nella Qatar Arabian World Cup, a Longchamp, il giorno dell’Arc de Triomphe in quello che è considerato il campionato del mondo dei PSA. In questa corsa dimostrò di essere migliorato moltissimo e di essere molto più maneggevole alle richieste del fantino.

La corsa di Meydan lo vedeva partire dalla gabbia numero 5 che era un numero perfetto per poter stare a tiro dei primi ma, come spesso accade (ma non dovrebbe in contesti simili) un cavallo che partiva da una gabbia più esterna, è sceso verso l’interno subito dopo la partenza. Fazza è rimasto sacrificato e ha perso molto. Molto terreno terminando alla retroguardia. Tutto questo mentre il cavallo che ha combinato il “guaio", Af Maher, filava al comando. Alle spalle del leader si poneva il favorito Tallab al Khalediah che non perdeva mai di vista il battistrada, viaggiando all’esterno di Al Shamoos, la vincitrice della Sheikh Zayed bin Sultan Al Nahyan Jewel Crown (la corra più ricca al mondo per i PSA, nel novembre 2018 ad Abu Dhabi) e di Barnamaj.

Sul rettilineo di fronte iniziava la risalita per linee esterne Fazza al Khalediah che, poco prima dell’imbocco della piegata finale, era a tiro dei primi. La prima a calare era Al Shamoos e Tallab si portava all’inseguimento di Af Maher seguito da Fazza che lungo l’arco della piegata rompeva gli indugi e raggiungeva il fuggitivo. In retta Af Maher all’interno e Fazza al Khalediah all’esterno davano vita a un retta entusiasmante. Pierantonio Convertino su Fazza attaccava, apparigliava e passava Tadgh O’Shea e Af Maher. Il portacolori saudita a 300 metri dal traguardo metteva la testa davanti al rivale, poi l’incollatura e sembrava quasi fatta ma ancora mancavano 200 metri. Ai 100 metri conclusivi Af Maher si riprendeva e, sul passo, rimangiava, centimetro dopo centimetro, il vantaggio acquisito poco prima da Fazza. A meno 50 i due erano nuovamente in linea ma si capiva come il film sarebbe finito, da lì a poco. E così è stato, perché Af Maher tornava in vantaggio e sul palo precedeva di solo una narice, ma inequivocabilmente, il coraggioso Fazza al Khalediah. Terzo, più indietro, Amwaj un homebred - Abu Alemarat (FR) - Sylphide Al Maury (FR) by Dormane (FR) - di H H Sh Khalifa bin Zayed Al Nahyan un 6 anni che ha vinto la sua prima Listed ad Al Ain a inizio marzo. Tempo del vincitore: 2.15.67

Considerazioni: la prima è che il successo di Af Maher è maturato in partenza, quando Tadgh O’Shea ha deviato verso l’interno “ammucchiando” i cavalli che aveva alla sua sinistra e, fra questi, quello che ci ha rimesso maggiormente è stato Fazza al Khalediah che si è trovato in coda al gruppo.
La seconda: l’apparenza inganna. Potrebbe sembrare che l’attacco di Fazza in retta sia stato prematuro, visto che poi Af Maher rientra e vince però, conoscendo le caratteristiche dello sconfitto, si viene a sapere che è un cavallo in sella al quale non si può traccheggiare perché altrimenti tende a fermarsi. Fazza ha bisogno di sentire sempre il sostegno del suo fantino. Convertino lo ha fatto e ha perso per una narice. Ci sta, peccato perché a un certo punto sembrava proprio che avesse la corsa in pugno.

Af Maher - Af Al Buraq (AE) - Af Raad (AE) by Madour (FR) – ha 6 anni ed è homebred di Khalid Khalifa Al Nabooda, un private owner (insomma, non è uno Sceiccone!) anche se è il più importante allevatore proprietario di Abu Dhabi. Lo scorso anno, in questo periodo, vinceva una prova della serie Wathba Stallions Cup for Private Owners ad Abu Dhabi. Dodici mesi più tardi, a fine febbraio ha vinto, la prima corsa di gruppo alla quale ha partecipato in carriera, il terzo round dell'Al Maktoum Challenge Sponsored By Mohammed bin Rashid Al Maktoum City District One e poi Il Dubai Kahayla Classic ... che miglioramento!  Detto di Fazza al Khalediah (Jalnar Al Khalidiah (SA) - Assma Al Khalediah (SA) by Amer), il trionfo di Abu Dhabi è stato completato dal terzo posto di Amwaj, quello dei private owner dal quarto posto di Goshawke (Thoroughbred (US) - Sand Witchh (US) by Burning Sand (US) della Al Ajban Stables). Non si può non sottolineare che da quando questa corsa ha perso il confronto con i cavalli del Qatar ha perso un po' di smalto e lustro.

Un’ultima annotazione: al sesto posto si è classificato Chaddad, un 9 anni - Mared Al Sahra (GB) - Nisaee (FR) by Dormane (FR) – e quello che colpisce un po’ è che è un neo acquisto di Sheikh Hamdan bin Mohammed Al Maktoum. Si, proprio lui, il figlio di Sheikh Mohammed e non ci vengono in mente altri PSA che abbiano corso per i suoi colori. Pronti a rettificare se così non fosse, ovviamente. Che sia aprendo un nuovo fronte d’interesse da parte di Sheikh Mohammed che i PSA li ha impiegati solo per l’endurance?