LA UAE PRESIDENT CUP A SAN SIRO

Ritratto di enricoquerci

La Milano President of UAE Cup, Gruppo 3 milanese sui 2000 metri in pista grande, è stato conquistato da Akoya. Il cavallo della bionda olandese Karin van den Bos ha formato binomio vincente, dimostrando una grande determinazione e voglia di vincere con le quali il grigio Mashhur Al Khalediah che aveva preso il volo all’ingresso della lunga retta d’arrivo di San Siro cercando di seminare Akoya che lo aveva tallonato fin dall’apertura delle gabbie. Nel furlong conclusivo sembrava che il grigio della scuderia saudita Athbah Stud potesse farcela ma Tadhg O’Shea non aveva fatto i conti con la cattiveria agonistica del binomio. Quale dei due, cavallo o fantino, ne avesse di più non è dato saperlo, ma il binomio è stato esplosivo. Akoya, già vincitore nel Gruppo 3 meneghino nell’autunno scorso, era al rientro da novembre ma la sua allenatrice nel pre corsa era fiduciosa.
“Akoya è super fit, è pronto per correre e vincere”.
Evidentemente l’allenamento sulla spiaggia prossima al centro d’allenamento privato di Karin e i “bagni” nel Mare del Nord, sono benefici sul fisico e la psiche del 5 anni da Muquatil Al Khalidiah, anche se nei preliminari non fa mai mancare la sua voglia di “giocare”. Akoya si è trovato molto bene con Antonio Fresu, suo interprete per la prima volta.
“Devo ringraziare Endo Botti e Cristiana Brivio per aver lasciato libero Antonio di montare il mio cavallo – prosegue Karin – è un fantino che apprezzo molto e oggi è stato super!”
La UAE President Cup, una serie di corse che si disputa in 12 nazioni differenti e gode del patrocinio del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, è vissuta in pratica solo sul duello tra questi due cavalli, sempre in testa fin dal via. Alle loro spalle terzo il regolare Aoun che conteneva l’ancora inesperto Latam. Gli Italian-Bred Zoe di Gallura sono terminati al quinto e sesto posto, portando a casa almeno il premio per l’allevatore: una modifica al regolamento che l’ANICA ha chiesto e ottenuto di apportare dallo scorso anno.

Presenti all’ippodromo molte autorità emiratine capeggiate da Faisal Al Rahmani, presidente dell’IFAHR e Racing Advisor dell’Abu Dhabi Sport Council che ha fortemente voluto la tappa italiana di questo circuito.
Per la UAE President Cup versione milanese, il supporto organizzativo è stato fornito anche dall’IREAHA.

          

Il pomeriggio a San Siro si era aperto con il Premio dei Tre Anni PSA, sui 1.800 metri in pista media, nel quale assente il campioncino Avez de Pinè (acquistato da un importante proprietario degli Emirati Arabi Uniti e per i cui colori correrà a fine luglio a Newbury), Dagui Lotois sembrava avere l’occasione di vincere la sua prima corsa in carriera. Purtroppo per lui e il suo proprietario Faisal Al Rahmani, il caratteriale figlio di Dahess ha costretto Pierantonio Convertino a far di tutto per convincerlo a impegnarsi linearmente ma con scarsi esiti. All’ingresso in retta d’arrivo, prima di allargare verso il centro della pista, ha cercato anche di mordere la leader Agatha. Giornata no per Dagui Lotois. Così, la vittoria è andata al debuttante Octopus Premier, figlio del campione di casa Daverio Ameretto. Bellissimo in sede di presentazione, il cavallo affidato a Antonio Fresu ha regolato nel finale un volitivo Amour. Terzo l’altro esordiente di Manuela Daverio, Aquila Nera, anche lui figlio di Ameretto.