Tributo a Laghat

Ritratto di enricoquerci

Dopo una carriera che nel corso di 10 anni si è articolata su 123 corse, con 26 vittorie e 46 piazzamenti è giunto il momento per Laghat di dire addio alle corse. Federico De Paola, il suo fratello maggiore, ha deciso che il suo pupillo non correrà più.

“Come ho sempre detto a tutti coloro che me lo domandava – spiega Federico – sarebbe stato lui a ‘dirmi’ quando non sarebbe stato più il momento di correre e quel giorno è arrivato. A dire il vero lui è in una forma spettacolare e ha ancora una verve addosso da fare invidia a un puledro però, alla soglia dei 13 anni, è giusto dire stop. Anche per un motivo in più, oggi più di ieri: Laghat è diventato in questi anni patrimonio di tutti gli appassionati che hanno seguito la sua vicenda e voglio che il cavallo chiuda in bellezza la sua carriera”.

Laghat nacque nel 2003 sui prati dell’Azienda Agricola Rosati Colarieti a Greccio ed era un puledro di belle speranze, sia per genealogia sia per morfologia. Purtroppo quando aveva un anno, una brutta malattia micotica gli aggredì gli occhi e, nonostante le cure amorevoli a cui fu sottoposto, perse la vista quasi del tutto. L’intuizione del suo allevatore, Giuseppe Rosati Colarieti, non solo lo salvò da una brutta fine ma gli  ha consentito anche di svolgere quell’attività per la quale la razza Purosangue Inglese è stata selezionata nel corso dei secoli: correre sulle piste degli ippodromi. Questo è quello che Laghat ha fatto, grazie anche alle persone che lo hanno accompagnato in questo suo percorso non solo agonistico ma anche di vita.

Laghat è la dimostrazione vivente di come, tra uomo e animale, possa instaurarsi un rapporto di reciproca fiducia, tale da superare anche quegli ostacoli che sembrano insormontabili.

Domenica 15 novembre Laghat scenderà in pista un’altra volta, l’ultima, ma non per correre bensì per essere festeggiato da tutti i suoi fan che vogliono ringraziarlo ancora una volta per quello che per loro ha rappresentato: un cavallo che vince, nonostante tutto.

L’ippodromo di San Rossore, pista sulla quale ha raccolto esattamente la metà delle vittorie ottenute in carriera, si prepara al tributo per questo piccolo – grande campione: e siamo sicuri che in tanti non vorranno mancare per dare una carezza a Laghat e per scattare una foto con lui.

A lui mi sono ispirtato per scrivere il libro “Laghat il cavallo normalmente diverso” (Pacini Editore di Pisa) che dopo la prima edizione è già alla terza ristampa.Le corse iniziano alle ore 13.30 e Laghat arriverà all’ippodromo alle 15.30 per sfilare in pista davanti alle tribune e raccogliere il tributo del suo pubblico.