1901 Piombino Livorno

Era il 1901 e per i pionieri dell’automobilismo nacque una competizione, la prima sulle strade della Toscana: il Gran Premio di Sua Maestà il Re, con partenza da Grosseto e arrivo a Livorno. Le violente piogge costrinsero gli organizzatori ad accorciare il percorso riducendolo da 150 a 82 chilometri spostando il via a Piombino. A vincere fu il Conte Camillo della Gherardesca che affidò la sua FIAT 12HP Corsa (la casa torinese era nata solo due anni prima) a Felice Nazzaro.

Una gara epica, immaginando su quali strade questi queste auto (ma non solo perché la gara era aperta anche alle motociclette e ai tricicli) si sfidarono per il premio in denaro messo in palio dalla Michelin e la medaglia d’oro offerta da Vittorio Emanuele III.

Nel 2012 questa corsa viene riportata alla luce dalla telefonata di un giornalista italo-americano, Antonio Lombardi, a Nino Delogu, presidente de Il Garage del Tempo, una delle associazioni auto – moto storiche più importanti d’Italia.

Nessuno aveva mai sentito parlare di quella che fu la prima gara automobilistica della Toscana e che nell’ultimo fine settimana di aprile ha rivissuto i suoi fasti. Per meglio dire, avrebbe dovuto riviverli!

Infatti, come avvenne “nell’uno”, la pioggia del sabato ha rovinato la festa e il trasferimento da Piombino a Livorno è avvenuto sui carrelli delle auto pronipoti di quelle protagoniste dell’edizione inaugurale della corsa.

Quest’anno la riedizione della storica corsa è stata nobilitata dalla presenza dell’auto vincitrice nel 1901. Cioè, non proprio quella perché abbiamo potuto vedere la versione “da viaggio” a quattro posti della mitica 12HP restaurata dal Museo dell’Auto di Torino appositamente per questo evento.

La domenica mattina il sole è tornato a splendere e, con la cornice della Terrazza Mascagni, monumento liberty che caratterizza la città di Livorno, le auto partecipanti alla 1901 Piombino Livorno hanno potuto fare bella mostra di sé prima. Uno spettacolo all’ombra del gazebo con la Cadillac, la Aster, la Unic blu fiammante e la Peugeot amaranto (in perfetta tinta con la bandiera livornese!), le Renault, la Leon Buat, la Ford: tutte antecedenti il 1918.

di intraprendere un breve, brevissimo, viaggio che le ha portate all’interno dell’Accademia Navale, altra istituzione storica livornese.

Qui le auto sono rimaste in mostra per le centinaia di visitatori che hanno approfittato dell’Open Day dell’Accademia per visitare questo monumento vivente.

Anche i piloti e i loro accompagnatori hanno visitato le sale storiche, la biblioteca, il planetario e la plancia per la simulazione di navigazione.

Poi, dopo la foto ricordo con l’Ammiraglio Lorenzano Di Renzo, le auto in corteo sono tornate alla Terrazza Mascagni per poi ripartire alla volta delle rispettive località di partenza, visto che c’erano equipaggi provenienti da tutta Italia ma anche da Svizzera e Germania.

Protagonisti per la città
Follonica 17/04/24
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